PREMESSA
Le linee programmatiche che presentiamo al Consiglio Comunale sono il risultato di un percorso articolato che nasce soprattutto da momenti di ascolto dei cittadini, dalle associazioni, dai gruppi operanti sul territorio (a vario titolo).
Le esigenze, le urgenze, le richieste, le proposte, le idee emerse nel confronto hanno orientato le scelte definitive dell'attuale programma di lavoro. Ci hanno aiutato a far emergere precise priorità e fra queste indichiamo: - la mobilità delle persone e la sicurezza
- la cura, la manutenzione e l'abbellimento del territorio e delle sue strutture (strade, parcheggi, verde pubblico…)
- la riqualificazione urbana
- il potenziamento delle aree verdi urbane in termini di una reale fruibilità
- un nuovo concetto di servizio alle persone, più mirato, partecipato e responsabile
tutto questo per rendere la comunità più viva, più vivibile, più pulita, più sicura, più solidale.
Il nostro progetto non prevede una netta divisione per Assessorati: si tratta di un programma di lavoro unitario e unito, di cui tutta la Giunta è ugualmente responsabile e garante. E' nostra intenzione promuovere un'organizzazione comunale reticolare. Caratteristica principale di questo tipo di struttura è la progettualità d’area. Concertare le politiche territoriali in una dimensione comunitaria, implica il superamento della frammentazione in segmenti sociali per una comprensione più organica e per un’azione più incisiva ed efficace sulla comunità stessa. Sviluppare progetti di comunità e attivare una ricerca sul campo intorno a temi prioritari, significa prendere in considerazione tutte quelle iniziative che nascono dalla società ed hanno caratteristiche di peculiarità ed unicità nelle singole realtà territoriali.
E' nostro intendimento lavorare su un progetto comunale a Tema che coinvolga tutti gli assessorati. Per l'anno prossimo vorremmo aderire alla proposta del Parlamento europeo che ha proclamato il 2007 "Anno delle Pari Opportunità per tutti". Durante l’anno si cercherà di rendere i cittadini di Ponte San Pietro più consapevoli dei loro diritti per non subire discriminazioni, si promuoveranno pari opportunità in aree che vanno dal lavoro al diritto alla salute e far capire come le diversità rendono l’Unione Europea più forte.
A tal fine si propongono a titolo esemplificativo le seguenti iniziative: - Festa delle Nuove Famiglie venute ad abitare a Ponte San Pietro e Festa dei Popoli, per sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti del diritto all’uguaglianza ed alla non discriminazione.
- Festa delle Associazioni di Volontariato presenti sul territorio per suscitare un dibattito sugli strumenti necessari per potenziare la partecipazione nella società.
- Valorizzare la Consulta del Volontariato e la Consulta Giovanile per favorire la partecipazione nel tessuto sociale dei cittadini rappresentati da questi gruppi.
- Festa dei diciottenni per far prendere coscienza del contributo positivo che ogni persona può fornire alla società nel suo complesso.
L’AMBIENTE E IL GOVERNO DEL TERRITORIO
L’ambiente ed il territorio sono gli elementi che insieme alla sua storia costituiscono l’identità di una comunità. Questo si fonda nella memoria collettiva come in quella personale e così nell’identità di chi formandosi e crescendo a Ponte San Pietro costruirà la comunità di domani. Concepiamo quindi l’ambiente ed il territorio di Ponte San Pietro come una fondamentale risorsa, non perché possa essere semplicemente sfruttata economicamente, ma perché venga salvaguardata e valorizzata nella convinzione che la qualità dell’ambiente in cui viviamo è parte della qualità della vita delle persone, come lo è la qualità della casa in cui esse abitano. Ogni scelta ed ogni politica che comportano azione o trasformazione del territorio e dell’ambiente verrà quindi attentamente valutata e percorsa solamente in applicazione di questi principi. La revisione della strumentazione urbanistica comunale imposta dalla nuova legge regionale sul territorio (redazione del nuovo Piano per il governo del territorio) sarà così l’occasione per meglio conoscere e valorizzare le qualità e le potenzialità dell’ambiente naturale, fisico e sociale di Ponte San Pietro, sottoponendo a verifica le recenti politiche di espansione che rischiano di compromettere irrimediabilmente il giusto equilibrio, tra l’urbanizzazione, le attività economico – produttive e la dotazione dei servizi, su cui si fonda la qualità della vita del paese. Una particolare attenzione dovrà essere posta alla valorizzazione dei centri della vita sociale, riconoscibili in Ponte centro, Villaggio Santa Maria, Locate e Briolo. A questi scopi verranno orientate le risorse pubbliche e quelle private derivanti dalla valorizzazione economica degli ambiti destinati alla riqualificazione ed alle nuove edificazioni.
La qualità dello spazio costruito
Riteniamo necessario promuovere con decisione iniziative di rinnovo urbano, capaci di migliorare l’ambiente e di formare nuovi luoghi dove la qualità dell’abitare sia data da un elevato livello delle opere pubbliche e degli spazi aperti collettivi. Ogni progetto importante o di una certa dimensione per il paese dovrà dimostrare e comunicare una gran qualità culturale, il miglioramento delle condizioni paesaggistiche e ambientali, la presenza di spazi aperti di incontro e di aggregazione e lo studio di modalità di spostamento alternative all’automobile. Sarà importante avere uno sguardo d'insieme per favorire sia le zone periferiche che il centro; per questo sarà necessario utilizzare metodi di consultazione permanente dei cittadini, di progettazione partecipata e di confronto democratico.
Un paese "su misura"
Crediamo nella necessità e nell’urgenza di donare ai nostri figli un paese che sia anche e soprattutto a loro misura, perché se sarà adatto per i bambini lo sarà senza dubbio per tutte le persone. Questo sarà un obiettivo da perseguire sia tramite azioni nel campo sociale ed educativo, sia nelle azioni di governo del territorio e di progettazione degli spazi pubblici; azioni che cercheremo di tradurre concretamente promuovendo le seguenti iniziative: - rigenerazione dei quartieri realizzando interventi integrati basati sulla fruibilità degli spazi di gioco e di incontro e su percorsi protetti dedicati ai pedoni ed alle biciclette;
- realizzazione di percorsi e zone di circolazione protetti verso ed attorno alle scuole ed ai centri di aggregazione favorendo la mobilità autonoma dei bambini;
- attivazione di azioni positive, eventi, spazi e servizi, attività didattiche e feste di quartiere dirette a promuovere “un paese a misura d’uomo” ed orientare in tal senso tutte le iniziative di trasformazione dello spazio pubblico e privato.
Attività produttive
Tutte le attività produttive dovranno essere improntate e richiamate al rispetto puntuale dei criteri e delle modalità di esercizio che, in base alla legge, le rendono compatibili con l’ambiente e con la presenza della residenza, quali i limiti normativi di produzione di rumore, odori ed inquinanti di aria, suolo ed acque, in un contesto ambientale già compromesso. Riteniamo che l’Amministrazione sia chiamata al tempestivo intervento laddove si registrino situazioni di mancato rispetto delle norme e di intollerabilità giuridicamente riconosciuta. Tale azione potrà essere conseguita utilizzando le forme legali ed in collaborazione con gli enti preposti alla tutela ambientale, nel rispetto delle competenze istituzionali (particolarmente ASL ed ARPA). Affronteremo con determinazione le annose questioni irrisolte delle attività delle Fonderie Mazzucconi e della ditta Vitali. Il criterio che intendiamo usare nella valutazione delle proposte sarà quello dell’ottenimento di una reale, sostanziale e dimostrata riduzione dell’impatto ambientale; tutto ciò coinvolgendo i cittadini.
Linee operative di breve periodo: - attivazione delle procedure atte a sospendere gli effetti dell’Accordo di Programma avente in oggetto la realizzazione di un nuovo ponte sul fiume Grembo a Briolo;
- pulizia, cura e manutenzione di strade, parchi e verde pubblico;
- abbattimento delle barriere architettoniche dei luoghi ed edifici pubblici;
- revisione della viabilità interna;
- limitazione del traffico pesante nei centri abitati;
- completamento dell'arredo urbano (panchine, fontanelle e cestini);
- completa attivazione della centralina di rilevamento della qualità dell'aria.
- attivazione di un “Progetto sicurezza” in collaborazione con i carabinieri che integri il sistema di video-sorveglianza in fase di realizzazione;
- collaborazione con le forze dell'ordine locali (vigili e carabinieri) per monitorare e perseguire le situazioni di illegalità che possono minare la sicurezza di Ponte, e per disporre piani di intervento sulle criticità già esistenti;
- recupero del “Centro la proposta” perché ritorni alla sua funzione originale di luogo di incontro e socializzazione.
Linee operative di medio e lungo periodo: - revisione della strumentazione urbanistica comunale;
- potenziamento dell'illuminazione;
- politica di sviluppo della salvaguardia ambientale incentivando l'utilizzo di tecnologie eco-compatibili e fonti di energia alternative (pannelli solari, fotovoltaici, etc.);
- creazione di nuovi parcheggi e marciapiedi;
- trasformazione dell’Isolotto in un’oasi di verde destinato all’uso sicuro da parte delle famiglie;
- creazione nelle vicinanze della Stazione di un’area di interscambio destinata a parcheggio per gli utenti delle FS e dotata di servizi necessari ed essenziali;
- un adeguato restauro del tempietto Famedio per ridargli una dovuta dignità;
- istituzione del parco locale di interesse sovracomunale (“Plis” del fiume Brembo);
- interventi di manutenzione delle aree cimiteriali;
- collaborazione con le parrocchie di Ponte per l’individuazione di spazi e risorse per le nuove esigenze di culto (vedi chiesa a Briolo) e di aggregazione;
- progettazione di un Piano del Commercio in grado di conciliare le esigenze dei negozianti di Ponte con quelle della comunità;
- individuazione di una nuova area mercato che consenta un’unica e omogenea disposizione degli spazi, in collaborazione con le associazioni di categoria.
LA PERSONA E LE ATTIVITA’ SOCIALI
Nel Comune di Ponte San Pietro, in questi ultimi anni, si sono verificate profonde trasformazioni nelle caratteristiche della popolazione sia relativamente alla composizione demografica, sia relativamente alle cause ed ai rischi di disagio e di esclusione sociale, con il manifestarsi di nuove vulnerabilità. Sono emerse, quindi, nuove esigenze e nuove concezioni del benessere, della salute e della qualità della vita nelle sue componenti relazionali e sociali. Il manifestarsi di nuovi bisogni connessi ai cambiamenti sociali, rendono necessarie la mobilitazione e l’organizzazione delle diverse risorse presenti sul territorio per garantire risposte efficaci richiedendo, inoltre, la continua ridefinizione di strategie e modalità non solo di risposta, ma anche di prevenzione e riduzione dei bisogni per favorire forme diverse di integrazione sociale, in modo che le differenze diventino opportunità di ricchezza sociale e non occasioni di emarginazione o di discriminazione. E’ secondo noi necessario pensare una Politica Sociale orientata alla Persona in ogni sua fase evolutiva: definire un’idea di bambino, di ragazzo, di adolescente, di giovane, di adulto, di anziano presente sul territorio ed appartenente ad una comunità. Il “disagio sociale” è più diffuso di quanto si riesca a percepire ed affligge tutte le fasce di età. Uno dei criteri che ispirerà le nostre politiche in ambito sociale, sarà di cercare il coinvolgimento delle persone in difficoltà dando soluzioni alla propria situazione, non ispirandoci al puro assistenzialismo, ma operando affinché le persone siano sempre il più possibile protagoniste del superamento del proprio disagio, in forma dignitosa e di rispetto reciproco. In quest’ottica riteniamo opportuno sostenere maggiormente le associazioni, i gruppi, le cooperative e tutti quanti operano sul territorio, in quanto espressione d’impegno sociale ed umano e testimonianza di un patrimonio di valori che arricchisce la comunità.
Al fine di sostenere processi di sviluppo, di qualificazione del sistema di welfare locale e di far fronte ai nuovi compiti che progressivamente vengono attribuiti al Comune, si ritiene opportuno: - rivedere l’attuale struttura organizzativa del Settore Servizi Sociali;
- rafforzare la collaborazione interna tra i diversi assessorati, costruendo un punto di vista unitario e delle azioni concertate;
- valorizzare il lavoro territoriale;
- curare percorsi formativi rivolti agli operatori del Settore;
- impegnarci costantemente a veicolare un’informazione mirata, coerente e funzionale.
Politiche per la famiglia
Con riferimento agli obiettivi di sostegno e potenziamento della libera assunzione di responsabilità familiari e genitoriali, si intende in particolare: - garantire forme di agevolazione e sostegno delle famiglie con figli minori che presentano particolari carichi di cura;
- potenziare il cosiddetto “prestito sull’onore”, consistente in finanziamenti a tasso zero, secondo piani di restituzione concordati. Il prestito è indirizzato a sostenere genitori, temporaneamente in difficoltà, nel far fronte ai propri impegni di maternità e paternità, per rispondere a esigenze familiari quali spese sanitarie, acquisto di arredo, spese per i figli;
- proseguire, utilizzando i finanziamenti della legge 285/97, l’attuazione di progetti finalizzati alla promozione dei diritti, dell’autonomia, del benessere, delle opportunità di minori ed adolescenti anche come prevenzione del disagio giovanile, chiamando in gioco, come protagoniste, le famiglie e sollecitando la collaborazione tra diversi interlocutori;
- verificare la possibilità di revisione di tariffe e tasse sui servizi, prevedendo differenziazioni e riduzioni per le famiglie con più figli;
- promuovere un’attività di assistenza domiciliare di tipo paramedico (prelievi, fisioterapia, interventi infermieristici e di counseiling a domicilio) là dove l’assistenza dell’ASL non riesca ad intervenire.
Linee operative: - contributo per affitto oneroso;
- sostegno per nuclei familiari con persone disabili o non autosufficienti;
- sostegno per famiglie numerose;
- borse di studio studenti (Scuola secondaria di I° e II° grado – Diplomati e Laureati);
- Centro Ascolto e Sostegno Mediazioni Famigliari(per coppie in via di separazione o già separate);
- formazione ed accompagnamento per genitori.
Area Disagio - interventi economici in favore di persone in stato di bisogno,
- integrazione canoni di locazione,
- sostegno affitto regione,
- interventi assistenziali vari e contributi a singoli.
Politiche per anziani
La politica nei confronti della popolazione anziana dovrà orientarsi ad una visione positiva dell’età anziana, promuovendo una cultura che valorizzi l’anziano come soggetto sociale in una comunità integrata e solidale, garantendo nell’erogazione dei servizi condizioni di equità e favorendo interventi di inclusione sociale, attraverso: - il rafforzamento dei servizi domiciliari,
- il sostegno alle famiglie che curano anziani non-autosufficienti;
- l’attivazione di una rete integrata di servizi differenziati (domiciliari, diurni, residenziali) in grado di far fronte alla complessità dei bisogni degli anziani e delle loro famiglie.
Linee operative: - attività diverse: sport – università – manifestazioni socio/ricreative;
- servizi vari: pasti a domicilio – tele soccorso - trasporto…;
- mantenimento inabili al lavoro ricoverati in istituto;
- collaborazione Gruppo ricreativo pensionati;
- assistenza domiciliare (S.A.D.);
- cure termali;
- convenzioni Casa di Riposo – Ricovero Sollievo – Centro Diurno Anziani.
Politiche per minori e preadolescenti
L’Amministrazione ha la consapevolezza che prendersi cura dei minori significa prendersi cura della città futura, di cittadini di cui promuovere il protagonismo e la partecipazione, senza trascurare l’importanza degli aspetti della tutela. Occorre attivare reti di risorse ed ottimizzare quelle esistenti, al fine di prevenire situazioni di disagio e di emarginazione ed attivare le istituzioni e le risorse territoriali per tutti i minori, sia che vivano in situazioni non problematiche sia che si trovino in situazioni di difficoltà.
Linee operative: - affido familiare che rappresenta una delle risorse disponibili a sostenere i minori appartenenti a nuclei familiari in temporanea difficoltà, tutelando il diritto del minore a vivere, crescere ed essere educato nell’ambito di una famiglia. Con questo intervento si intende valorizzare la tradizione solidaristica del nostro territorio e promuovere la cittadinanza attiva delle famiglie e nel contempo supportare la funzione educativa dei nuclei in difficoltà, mediante la promozione e il sostegno delle responsabilità genitoriali;
- intervento diretto a garantire la copertura delle rette di ricovero per l’inserimento di minori in situazione di grave disagio presso Centri di Pronto Intervento e/o Comunità di accoglienza, in ottemperanza a disposizioni dell’Autorità Giudiziaria;
- convenzioni con Asilo Nido;
- servizi per la famiglia e l’infanzia;
- progetto non solo Compiti;
- sviluppo dei CRE per bambini della materna - scuola primaria - scuola secondaria di I° grado.
Politiche per diversamente abili
L’Amministrazione si impegnerà nella realizzazione di progetti che coniughino l’attività per l’autonomia personale e l’attività occupazionale delle persone con disabilità. Nell’ambito dell’azione consortile prevista dalla Legge 328/00, l’Amministrazione valuterà, con l’Assessorato all’Istruzione, la fattibilità della costituzione di una equipe psicopedagogica con l’obiettivo di offrire un supporto qualificato alle persone disabili, alle loro famiglie ed alle strutture di servizio.
Linee operative: - provvidenze in favore di persone diversamente abili;
- inserimenti lavorativi – soggetti a rischio emarginazione;
- assistenza educativa nella scuola alunni diversamente abili;
- progetto handicap gravi – legge 162;
- spazio autismo;
- assistenza domiciliare;
- soggiorno per disabili;
- convenzioni con Comunità alloggio – Centro residenziale sollievo – Centro socio educativo (C.S.E.);
- sostegno dell’assunzione in aziende e Cooperative Sociali di soggetti disabili;
- promozione di una cultura dell’integrazione lavorativa per le categorie svantaggiate.
Politiche giovanili
Riteniamo opportuno ripensare a nuovi percorsi di partecipazione dei giovani nella comunità. Partecipazione, come proposta, partecipazione come “prendere parte” e come “sentirsi parte”, sentirsi dentro la comunità, al Paese; partecipazione come ricerca di ciò che ci unisce. Il far parte di questi processi di partecipazione giovanile passa per la costruzione di un clima buono, dove c’è anche una dimensione di svago e di piacere perché in queste situazioni possono emergere potenzialità, idee e risorse di chi vi partecipa. I giovani sono la speranza, i giovani possono e devono partecipare attivamente alla vita della Comunità civile e, insieme a tutti, contribuire alla trasformazione della società. Partendo dalla Carta Europea è nostra intenzione sviluppare una politica di formazione e d’educazione che favorisca la partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale, una politica di accesso ai diritti e doveri, una politica del tempo libero e della vita associativa, una politica della cultura e dello sport.
Linee operative: - proporre un’inchiesta sulla condizione giovanile;
- costruire un “territorio progettuale” per dare alle nuove generazioni senso e identità;
- offrire momenti di approfondimento, aggregazione e scambio di esperienze per esplicitare la creatività giovanile;
- partire dalle domande dei ragazzi e dei giovani, anziché dall'offerta da parte di enti e istituzioni, per rendere autenticamente efficace la loro partecipazione e coinvolgimento;
- promuovere l’informazione e lo sviluppo della comunicazione tra giovani;
- favorire la creazione di un Punto Giovani per la promozione dei servizi rivolti al mondo giovanile e la realizzazione di iniziative in collaborazione con l'associazionismo e con gruppi informali;
- rilanciare la Rete Informagiovani sui temi: scuola, orientamento, lavoro e formazione, vita sociale, cultura e tempo libero;
- promuovere eventi culturali ed artistici articolati in vari progetti che possano culminare nella Festa della Creatività Giovanile;
- promuovere eventi culturali e musicali sul territorio;
- realizzare iniziative di Formazione per giovani: alla politica, alla pace, alla sessualità, alla legalità…;
- creare Laboratori progettuali in collaborazione con le associazioni ed il volontariato;
- cercare di coinvolgere i luoghi dove i giovani trascorrono il tempo libero (ex. bar...) per progetti;
- ipotizzare una Festa dei Quartieri in occasione delle Feste Patronali (ex. giochi popolari e sportivi).
Politiche di integrazione
Nell’ambito degli interventi volti a favorire l’integrazione dei cittadini stranieri occorre principalmente mettere a punto una politica organica, che superi la frammentazione delle numerose iniziative, spesso scoordinate tra loro. E’ necessario poi passare agli interventi strutturali e organizzare una programmazione di lungo periodo, più adeguata a rispondere alle esigenze di una popolazione ormai stabile sul territorio. E’ inoltre importante adottare un approccio multisettoriale degli interventi, che tenga conto delle diverse problematiche, attraverso un coordinamento tra le politiche sociali, sanitarie, dell’istruzione e della cultura, abitative, formative e del lavoro. I progetti saranno finalizzati a promuovere il processo di integrazione sociale dei cittadini immigrati e a ridurre i rischi di marginalizzazione, nell’ambito dei seguenti obiettivi prioritari: - Ricerca e ottimizzazione della mediazione culturale, attraverso figure professionali (mediatore culturale, assistente sociale, educatore, …) valorizzando le risorse culturali, in ambito scolastico, formativo, sanitario, sociale, culturale e lavorativo.
- Promozione di progetti per favorire l’integrazione sociale dei minori stranieri, che sarà complementare all’attività scolastica vera e propria.
- Valorizzazione dell’associazionismo, della rappresentanza e della partecipazione attiva degli immigrati, anche attraverso il coinvolgimento diretto nella realizzazione di alcune iniziative.
PARTECIPAZIONE ATTIVA AL PIANO DI ZONA
Il Piano di Zona è lo strumento di programmazione delle politiche sociali territoriali ed è finalizzato all’individuazione degli obiettivi e delle priorità di intervento, delle modalità organizzative dei servizi e delle risorse necessarie al loro funzionamento, delle modalità per realizzare l’integrazione e il coordinamento del sistema dei servizi e degli interventi sul territorio. La nostra amministrazione si impegnerà a collaborare con gli altri Comuni dell’Isola nel Piano di Zona per superare l’attuale isolamento venutosi a creare e per dare un forte sostegno ad uno strumento essenziale per la gestione delle politiche sociali.
ULTERIORI IMPEGNI DI POLITICA SOCIALE
Un tema che ci sta molto a cuore è quello della prevenzione e per questo anche attraverso finanziamenti europei e nazionali, vogliamo promuovere un piano di prevenzione socio-sanitaria per bambini, adulti ed anziani. È di grande necessità anche la costituzione di un Ambulatorio Pediatrico sito in Ponte San Pietro, che non costringa le famiglie a recarsi fuori con conseguenti disagi per gli spostamenti. Vogliamo aumentare la cooperazione con la Casa di Riposo per favorire una sempre maggiore integrazione con il territorio, aprendo a tutti i cittadini nuovi servizi. Riteniamo opportuno sostenere maggiormente le associazioni, gruppi e cooperative di volontariato presenti sul territorio, in quanto espressione di impegno sociale ed umano e testimonianza di un patrimonio di valori che arricchisce tutta la comunità. Ci impegniamo a valorizzare la Consulta del Volontariato e rivedere la convenzione con il Gruppo Alpini e la Protezione Civile.
L’ISTRUZIONE, LA CULTURA E LO SPORT
In seguito alle già citate trasformazioni avvenute in ambito sociale anche il settore dell’istruzione è chiamato ad evolvere la propria struttura tradizionale. Il cambiamento in atto non riguarda solo la programmazione ma anche l’utenza, sempre più cosmopolita. La nostra amministrazione si fa interprete delle esigenze educative e formative del territorio, e riconosce il ruolo fondamentale della scuola nella formazione della persona e del cittadino che saranno i protagonisti del domani. Sarà profuso un impegno particolare nell’affermazione e nella salvaguardia del diritto allo studio costituzionalmente garantito e ci poniamo come partner responsabile delle Scuole dell’autonomia. Lo strumento che si propone è quello della Convenzione/Patto che, da una parte, garantisce alle Scuole la certezza delle risorse, dall’altra inquadra, in una cornice di impegno e di verifica progettuale, i rapporti tra Scuola e Comune. La legge sull'autonomia scolastica prevede un forte radicamento della scuola al territorio, riferito ad una progettualità mirata, proposta dalle singole scuole e sovvenzionata in parte anche dagli Enti Locali. Questi ultimi, nell’azione di programmazione, non dovrebbero svolgere solo la funzione di finanziatori, ma devono avere la possibilità di essere coinvolti nella determinazione di finalità, obiettivi e strategie d'intervento. Questo è quello che vorremmo diventare: un soggetto attivo nei progetti di formazione dei cittadini. Sono ritenute prioritarie tutte le iniziative che garantiscono il diritto allo studio e che promuovono l’accesso a Strutture e Servizi pubblici e privati. In particolare, un servizio importante per le famiglie è offerto dalla rete delle Scuole per l’Infanzia che rappresenta un momento fondante dello sviluppo integrale e completo del bambino. L’Amministrazione non vuole limitarsi a continuare a garantire solo i servizi indispensabili previsti dalla normativa del diritto allo studio, ma intende assumere un nuovo ruolo, partecipativo, per migliorare la qualità dei Servizi scolastici, diventando un interlocutore privilegiato delle scuole scegliendo di destinare le risorse necessarie e integrative affinché i progetti dei Piani dell’Offerta Formativa possano trovare piena attuazione. Riteniamo di fondamentale importanza istituire una Commissione Scuola, che preveda la partecipazione di tutte le parti interessate: famiglie, operatori scolastici, Amministrazione comunale, associazioni del territorio, etc... Intendiamo inoltre dare sostegno a tutti quei corsi volti all’educazione permanente degli adulti sia per recuperare le varie forme di analfabetismo, sia per agevolare l'inserimento di persone provenienti da culture diverse.
Ponte San Pietro “Centro di cultura”
Il nostro Comune deve ripartire come centro propulsore di cultura per la propria comunità e per il territorio circostante. Nostra preoccupazione sarà attivare quelle iniziative culturali nel campo della musica, delle arti figurative e del teatro, che consentano di accrescere lo spessore culturale del paese e la sensibilità artistica dei cittadini. Questo con una duplice funzione: da un lato rispondere alla domanda di cultura da parte dei nostri cittadini; dall’altro essere presenti a livello sovracomunale in tutte quelle iniziative di grande importanza che possono accrescere l’immagine di Ponte. Intendiamo sostenere nelle loro iniziative la Commissione biblioteca e le associazioni già operanti nel territorio in campo culturale, artistico, musicale. Infine crediamo necessaria l'implementazione del servizio bibliotecario attraverso l'arricchimento del patrimonio librario e l'articolazione dei suoi servizi anche mediante il suo decentramento.
Attività sportive
Lo sport è qualcosa di più di un’attività fisica, ricreativa, è una scelta di vivere in modo sano e salutare. E’ necessaria un’adeguata programmazione, pianificazione e coordinamento degli impianti, della loro manutenzione e della loro gestione anche al fine dell’integrazione di strutture pubbliche e private. L’utilizzo di impianti sportivi non va concepito solo nella logica dell’atleta ma anche in quella del cittadino spettatore, che possa cioè, vivere lo sport come uno spettacolo, che possa “guardare lo sport” in un luogo accessibile, sicuro e confortevole. Si punterà molto alla promozione dello “sport per tutti”, inteso come diritto di ogni cittadino a correre, andare in bicicletta, con i pattini, ad arrampicarsi e, comunque, a trascorrere il suo tempo libero in luoghi attrezzati e sicuri. Ciò si può tradurre rimodulando gli orari di apertura dei campetti da calcio e delle palestre e nella promozione e realizzazione di nuovi percorsi ciclo-pedonali e percorsi vita.
Linee operative di breve periodo: - potenziamento delle relazioni fra Comune e scuole dell’infanzia a gestione paritaria, con le quali si rivedrà l’attuale Convenzione che è in scadenza;
- razionalizzazione dei servizi di trasporto scolastico evitando la dispersione di risorse;
- monitoraggio dell’incremento demografico nelle singole frazioni che potrebbe rendere non sufficiente l’attuale struttura scolastica della scuola d’infanzia e primaria. A tale scopo si progetteranno diverse soluzioni per rispondere al nuovo bisogno;
- riattivazione del cinema all’aperto nei mesi estivi;
- apertura del Consiglio Comunale in alcune sedute straordinarie agli alunni delle scuole dell’Istituto Comprensivo di Ponte San Pietro, per presentare e discutere insieme temi e problematiche del territorio e della scuola;
- ipotesi di convezione con la parrocchia per l’utilizzo del cinema-teatro San Pietro.
Linee operative di medio e lungo periodo: - verifica dei criteri di erogazione dei contributi per premiare la progettualità nelle Scuole;
- convocazione di incontri periodici di progettazione e verifica con il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Ponte San Pietro e con le Commissioni di genitori e docenti connesse alla scuola (Commissione Trasporto, Mensa, Scuola);
- sostegno di una Scuola multiculturale, che sia capace di farsi carico del problema degli alunni stranieri (che nel corso dell’ultimo triennio ha visto il triplicarsi della loro presenza nelle Scuole). Tale obiettivo si può tradurre in nuove forme di accoglienza e di alfabetizzazione destinate a persone provenienti da culture diverse;
- attenzione e cura per la formazione degli adulti e promozione di una formazione permanente funzionale al soddisfacimento dei bisogni culturali della popolazione adulta attraverso una logica di rete fra i diversi Soggetti (EDA, Associazioni, gruppi, ecc...) ed anche in collaborazione con l’Amministrazione provinciale;
- servizio di assistenza agli studenti diversamente abili in collaborazione con i Servizi Sociali, la Neuropsichiatria Infantile e la Scuola, garantendo nella quantità e nella qualità il servizio consolidato negli anni e definendo nuovi programmi di intervento, mirati all’integrazione degli alunni diversamente abili;
- promozione di iniziative rivolte alla disabilità in collaborazione con le associazioni locali e le attività di volontariato;
- sostegno alle attività dello Spazio Autismo;
- fornitura di un servizio di ristorazione scolastica di eccellente qualità che assicuri agli utenti sia una corretta e sana alimentazione sia un momento educativo;
- organizzazione di mostre su iniziativa dei cittadini
- articolazione dei progetti e servizi nel Piano del Diritto allo Studio che rispondano ad esigenze di utenti e scuole: borse di studio, progetti di valorizzazione delle Agenzie presenti sul territorio (Banda, Polisportiva, Associazioni Sportive, Biblioteca…), interventi in merito all’educazione alla legalità, all’educazione alla “differenza” e all’integrazione, all’educazione ambientale;
- collaborazione con il CAG e gli oratori in merito ai progetti di accompagnamento extra-scuola;
- adeguamento alle nuove esigenze dei contributi alle Scuole dell’infanzia autonome.
- collaborazione attiva con la Polisportiva sostenendone l’impegno;
- forte sostegno per l’ultimazione del centro sportivo di Briolo favorendo l’uso agevolato da parte dei residenti;
- riqualificazione del Centro sportivo di Locate;
- attraverso un progetto di Project Financing, intendiamo recuperare il vecchio Cinema Italia per farne un centro culturale per spettacoli e convegni.
LA PARTECIPAZIONE E L’INFORMAZIONE
Con la legge del 7 giugno 2000 n.150, e l'emanazione del regolamento di attuazione del 21 settembre 2001, n.422, le pubbliche amministrazioni hanno la possibilità di sviluppare in maniera valida e trasparente le loro relazioni con i cittadini, potenziare e armonizzare i flussi di informazioni al loro interno e concorrere ad affermare il diritto della popolazione ad un'efficace comunicazione pubblica. Riteniamo che il modo migliore per offrire un servizio alla cittadinanza sia quello di costruire un rapporto costante, franco e partecipato, indispensabile per il coinvolgimento attivo di cittadini e associazioni nell’amministrazione del proprio paese.
Linee operative: - pubblicazione periodica di un Notiziario che sarà recapitato capillarmente su tutto il territorio;
- attivazione di un servizio “ufficio stampa” che divulghi presso i principali media tutte le iniziative dell’amministrazione;
- miglioramento della comunicazione via web: trasformazione del sito web in un sito interattivo, e invio di informazioni anche tramite newsletters;
- potenziamento dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico per agevolare le informazioni comune-cittadini e viceversa, attraverso un referente di quartiere;
- organizzazione di assemblee pubbliche per incontrare i cittadini sul territorio;
- costituzioni di gruppi di lavoro a sostegno delle attività degli assessorati.
I RAPPORTI SOVRACOMUNALI
Il settore dei rapporti con le organizzazioni sovracomunali riveste per noi un ruolo molto importante. Consapevoli che solo con l’azione congiunta di più soggetti sia possibile dare concretezza a grandi progetti, riteniamo che vi siano dei settori, in particolare la fornitura di servizi siano essi di tipo strutturale che di tipo culturale, che potendo contare su una domanda più ampia, possono migliorare la qualità e ridurre i costi. E' pertanto nostra ferma intenzione: - stabilire nuovi rapporti collaborativi con le Amministrazioni Comunali, con la Provincia, con la Regione, con le istituzioni statali (ministeri, Anas, etc.) ed europee per il governo del territorio, per le infrastrutture e per potenziare e migliorare i servizi alla persona.
- Collaborare con la Comunità dell’isola bergamasca per le problematiche territoriale e ambientali e con Promoisola per le attività culturali, artistiche e turistiche.
- Partecipare con spirito costruttivo alla Conferenza dei Sindaci dell'ASL per costituire una presenza realmente propositiva, partecipativa e di controllo della politica socio-sanitaria.
- Partecipare attivamente all'azienda speciale consortile appena costituita per meglio usufruire delle opportunità di servizi alla persona offerte dalle leggi 285 e 328.
- Essere presenti nelle società sovracomunali (ecoisola, Hidrogest, etc.) per dare un serio contributo di partecipazione e realizzazione agli obbiettivi che sono stati definiti, miranti a favorire servizi efficienti e più economici.
BILANCIO E GESTIONE FINANZIARIA DEL COMUNE
L’analisi della situazione finanziaria del comune e delle sue prospettive nel medio periodo deve necessariamente tener conto dell’evoluzione della finanza pubblica avvenuta negli ultimi anni. Gli enti locali sono stati infatti chiamati a sostenere uno sforzo assai rilevante per il contenimento del deficit pubblico. Gli interventi predisposti hanno portato ad un taglio generalizzato ai trasferimenti erariali e all’introduzione del cosiddetto Patto di stabilità. In particolare la legge finanziaria 2006 (legge 266/2005) ha ampiamente rinnovato la disciplina del Patto interno di stabilità per gli enti locali prevedendo che per l’anno 2006 il complesso delle spese correnti, con esclusione di quelle di carattere sociale, non può essere superiore al corrispondente ammontare delle spese correnti dell’anno 2004 diminuito del 6,5%. L’obiettivo deve essere distintamente raggiunto sia per la gestione competenza sia per la gestione di cassa. Per le spese in conto capitale, l’obiettivo da conseguire nel corso del 2006 è invece il contenimento della crescita delle spese di investimento nel limite dell’8,1% rispetto all’anno 2004. Con riferimento alla realtà di Ponte San Pietro bisogna purtroppo constatare che il bilancio preventivo 2006, predisposto dalla precedente amministrazione prima dell’approvazione della legge 266/2005, non consente il rispetto del patto di stabilità sia nella parte competenza della spesa corrente sia riguardo agli obiettivi di cassa della spesa in conto capitale. Le sanzioni in cui l’amministrazione incorrerà consistono in limitazioni nell’acquisto di beni e servizi, nell’impossibilità di assumere personale a qualsiasi titolo e soprattutto nell’impossibilità di ricorrere all’indebitamento per finanziare investimenti. Un ulteriore aspetto che è opportuno rilevare è che dall’analisi del Rendiconto dell’anno 2005 è emerso un costante aumento della rigidità della spesa corrente con un indice percentuale per il 2005 pari al 35%. Tale indice rappresenta infatti quanta parte delle entrate correnti è assorbita dalle spese rigide (spese personale e quota ammortamento dei mutui) limitando così la possibilità per gli amministratori di impostare liberamente una politica di allocazione delle risorse. Questa doverosa premessa si è resa necessaria per capire e renderci consapevoli del quadro in cui il comune si trova ad operare e quali sono i vincoli e i limiti a cui deve soggiacere. A fronte di questa situazione è pertanto evidente che l’amministrazione, se non vuole ricorrere ad un aumento della pressione tributaria e non ricorrere a tagli indiscriminati della spesa corrente, riducendo qualità e livello dei servizi, deve perseguire precisi obiettivi.
Linee operative: - recupero di diseconomie di spesa anche attraverso interventi strutturali volti a liberare risorse disponibili;
- crescita della redditività delle aziende controllate e partecipate;
- ricerca di finanziamenti regionali, statali ed europei sviluppando la capacità di progettazione dell’ente locale;
- studio di modalità alternative e innovative di reperimento delle risorse per investimenti strategici;
- definizione di un livello di investimenti compatibile con un elevato grado di autofinanziamento stabilizzando l’incidenza della spesa per interessi sulle entrate correnti;
- razionalizzazione dei costi di gestione del patrimonio immobiliare;
- definizione delle strategie di sviluppo dell’attività delle società controllate dall’ente, nell’ambito dei servizi interessati, al fine di massimizzare in un’ottica futura i benefici in termini reddituali e patrimoniali.
CONSIDERAZIONI FINALI
L'Amministrazione ha voluto rispettare il termine dei 60 giorni indicato dal TUEL e dallo Statuto Comunale per la presentazione degli indirizzi di governo. Essendo delle linee programmatiche ci riserviamo di aggiornarle non appena saremo in possesso dei dati analitici che daranno una precisa visione della situazione economica del Comune, delle sue società, dei suoi servizi, dei vincoli legislativo-finanziari vigenti e futuri. Solo allora potremo individuare la compatibilità delle nostre proposte con le risorse finanziarie disponibili, fissando priorità e tempi di realizzazioni.
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